Oltre la filantropia, verso la competitività di lungo periodo

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Il concetto di  responsabilità sociale nasce  in stretta correlazione con il comportamento dell’imprese -CSR: Corporate Social Responsibility- identificandosi come “La responsabilità delle imprese per il loro impatto sulla società“;  essere socialmente responsabili significa non solo soddisfare pienamente gli obblighi giuridici, ma anche andare al di là, investendo “di più” nel capitale umano,  nell’ambiente  e nei rapporti con le altre parti interessate. Integrare la responsabilità sociale nella propria governance significa adottare un modello di business, slegato da retaggi puramente filantropici, che consente alle imprese di risparmiare risorse, migliorare le performance dei lavoratori, accrescere la propria reputazione ed incrementare la propria redditività.

L’adozione di politiche di responsabilità sociale e di sostenibilità rappresenta oggi un diritto/dovere delle aziende nonché una leva di forte differenziazione e dunque di competitività che non può essere sottovalutata da quanti vogliano acquisire e consolidare posizioni di leadership nel mercato di riferimento.

Il ritorno economico nell’adozione di una visione strategica dell’impresa orientata alla sostenibilità ed alla responsabilità nel breve e nel medio periodo è garantito dal miglioramento dell’efficienza dei processi, dalla maggiore soddisfazione e fidelizzazione della clientela, dal miglioramento del clima interno e del senso di appartenenza/fedeltà dei dipendenti, dalla relazione positiva che si crea con la comunità di riferimento. Per questa via la sostenibilità è oggi un elemento di differenziazione e di vantaggio competitivo.

Dall’indagine condotta da Fondazione Sodalitas, partner italiano dell’Unione Europea per l’attuazione dell’Agenda in materia di Sostenibilità, in collaborazione con GFK Eurisco, sulle prospettive della Responsabilità Sociale in Italia emerge che la CSR –o piuttosto la sostenibilità come viene preferibilmente definita – è oggi una scelta obbligata e una priorità strategica, l’unico modo per un’impresa per restare sul mercato ed essere competitiva garantendosi continuità e stabilità nel tempo.Dall’indagine condotta da Unioncamere sulla’adozione da parte delle imprese di strategie responsabili e la risposta dei consumatori emerge che gli italiani sono alquanto diffidenti nei confronti dei canali tradizionali di comunicazione aziendale (vedi pubblicità). Il 60,7% dei cittadini intervistati si dimostra disponibile ad acquistare un bene a un costo maggiorato, purché provenga da un’impresa che persegue una politica aziendale ispirata a principi di responsabilità con iniziative a favore della collettività, dei lavoratori e dell’ambiente.

L’adozione di politiche di Responsabilità sociale e di attenzione allo sviluppo sostenibile è un ”antidoto” per superare la crisi e rilanciare la competitività delle imprese: lo pensa il 79% dei top manager intervistati nell’ambito del sondaggio “Il sostenibile peso della Rsi”, presentata nel corso del ”Csr Italian Summit 2013”, organizzato da Business International e Amref Italia.

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